Architetto Giuseppe Bernardini - Triciclo Ercole

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La storia dell'architetto Bernardini
Invenzioni per un mondo migliore
Giuseppe Bernardini classe 1939

Nasce a Roma nel 1939 da padre operaio e mamma casalinga, ............. «Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza». O almeno così diceva Alessandro Manzoni riguardo a Napoleone Bonaparte nella sua celeberrima Il cinque maggio; ma così si potrebbe dire di qualsiasi grande uomo che, nel suo campo, cerchi di lasciare un segno nella storia dell’umanità. Solo chi viene dopo è in grado di giudicare con il dovuto distacco, di valutare, di ergere tra i grandi o abbassare tra quelli di poco conto.
Il triciclo progettato dall'architetto romano Giuseppe Bernardini è capace di trainare due tir con rimorchio sfruttando la sola forza fisica, il prototipo permette di sfruttare i quattro arti grazie ad un sistema da lui brevettato.
Fa molta impressione vedere come sia possibile trainare colossi della strada con estrema semplicità e con la sola forza fisica, la sapiente conoscenza di meccanismi e leve ha permesso di generare forze tali solo con i muscoli.
Perché progettare un triciclo capace di trainare grosse masse? In realtà l'architetto voleva risolvere il problema comune di consumare meno energia possibile pedalando, specialmente in salita. La forza applicata sui cinematismi in rotazione della semplice bicicletta ha il limite nelle capacità del ciclista, poi c'è anche la difficoltà dovuta alla gravità.
Tanta forza alle volte viene malamente sfruttata e non ottimizzata, le braccia poi non servono a contribuire alla spinta. I meccanismi di una bicicletta sono quindi limitati. Bernardini ha quindi progettato un sistema che genera spinta ma non con la classica pedalata, ciò permette di creare maggior potenza rispetto alla rotazione.
La forza delle braccia contribuisce a sostenere quelle delle gambe, uno studio sull'ottimizzazione delle leve è stato necessario per creare la potenza sufficiente a trainare grandi pesi. Questi meccanismi hanno richiesto maggiori ingombri e la necessità di due ruote posteriori ed una superficie maggiore di aderenza sull'asfalto.
Le ruote posteriori sono generose ma necessarie solo per dimostrazione, in realtà per andare in giro in città non sono utili. Il triciclo di Bernardini è un utile sperimento per creare un prodotto adatto a chi ha problemi nel pedalare e difficoltà nell'affrontare salite anche non impegnative.
L'uso delle braccia per contribuire alla trazione possono risultare utili per gli individui che non possono sfruttare a pieno gli arti inferiori e per chi deve fare dell'esercizio fisico a 360°.

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